martedì 19 maggio 2015

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ALLA PRESENZA DI MINORI.

INTERVENTO DELLA CASSAZIONE SUI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ALLA PRESENZA DI MINORI (Cass. Pen. 4332/2015).
Possono integrare il delitto di cui all’art. 572 cod. pen. non solo fatti commissivi, sistematicamente lesivi della personalità della persona offesa, ma anche condotte omissive connotate da una deliberata indifferenza e trascuratezza verso gli elementari bisogni affettivi ed esistenziali della persona debole da tutelare. Può essere perciò ricompresa nel novero dell’offensività, tipica della norma, anche la posizione passiva dei figli minori laddove questi siano “sistematici spettatori obbligati” delle manifestazioni di violenza, anche psicologica (nella specie del padre nei confronti della madre).

martedì 3 febbraio 2015

CONSUMO DI GRUPPO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

LA CASSAZIONE SULLA RILEVANZA PENALE DEL CONSUMO DI GRUPPO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
 In tema di detenzione illecita, di sostanze stupefacenti, il consumo di gruppo, sia nell’ipotesi di acquisto congiunto che in quella di mandato all’acquisto collettivo ad uno dei consumatori, non è penalmente rilevante ma integra un illecito avente natura amministrativa, sanzionato dall’art. 75 del D.P.R. n. 309 del 1990, quando l’acquirente sia uno degli assuntori, l’acquisto avvenga sin dall’inizio per conto degli altri componenti del gruppo e sia certa sin dall’inizio l’identità dei mandanti e la loro manifesta volontà di procurarsi la sostanza per mezzo di uno dei compartecipi, contribuendo anche finanziariamente all’acquisto (CASS. PEN. 532/2015).

martedì 18 novembre 2014

PRIME APPLICAZIONI DELL'ARTICOLO 35 TER O.P.


ECCO UNA PRIMA APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 35 TER DELL’ORDINAMENTO PENITENZIARIO, INTRODOTTO DAL D.L. N. 92 DEL 2014.
Il Magistrato di Sorveglianza di Alessandria ha stabilito con decreto del 31 ottobre 2014 che, esclusi i casi tassativamente indicati dalla disciplina transitoria contenuta nell’art. 2 d.l. 26 giugno 2014 n. 92, i rimedi risarcitori previsti dall’art. 35-ter O.P. possono essere azionati solo rispetto a pregiudizi prodottisi successivamente al 28 giugno 2014 (data dell’entrata in vigore del d.l. 92/2014), considerata la non retroattività della norma.
Inoltre, i rimedi risarcitori previsti dall’art. 35-ter, commi 1-2, O.P. possono essere azionati innanzi al magistrato di sorveglianza solo in presenza di due presupposti. Il primo è costituito dallo stato detentivo in carcere dell’istante, il secondo dall’attualità del pregiudizio dedotto.
Negli altri casi, invece, essi vanno azionati innanzi al giudice civile.

lunedì 17 novembre 2014

LA RESPONSABILITA' DEL PRIMARIO.


RESPONSABILITA’ DEL PRIMARIO PER CARENZE ORGANIZZATIVE.
Secondo la Cassazione il primario deve ritenersi responsabile dei danni subiti dal paziente qualora, pur essendo a conoscenza delle carenze organizzative della struttura da lui diretta, non disponga il trasferimento del paziente. Infatti, il primario ha l’obbligo di informarsi sulle condizioni dei pazienti, di impartire le necessarie istruzioni al personale e di predisporre le direttive per eventuali emergenze (Cass. Civ.,  sezione III, sentenza n. 22338 del 22 Ottobre 2014).

domenica 16 novembre 2014

IL TRIBUNALE DI MILANO SULLA RESPONSABILITA' DEL MEDICO.


SENTENZA RIVOLUZIONARIA DEL TRIBUNALE DI MILANO.
Il Tribunale di Milano con una sentenza che è stata definita rivoluzionaria del 17 luglio del 2014 ha qualificato come extracontrattuale da fatto illecito la responsabilità del medico ospedaliero. Rimane, invece, di natura contrattuale la responsabilità della struttura sanitaria.
Secondo l’impostazione del tribunale meneghino spetterà al paziente provare la colpa del medico. Inoltre, per ciò che attiene alla prescrizione, il danneggiato avrà a disposizione un termine quinquennale e non più decennale.